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Bici da corsa in carbonio

Bici da corsa in carbonio

Le performance della bici da corsa dipendono in gran parte dal telaio, che può essere realizzato in materiali diversi: acciaio, alluminio, titanio o anche carbonio.

La fibra di carbonio è un materiale che ha rivoluzionato il mondo del ciclismo, comprendiamo perché analizzando tutte le sue caratteristiche nel dettaglio!

  1. Caratteristiche del materiale
  2. Le bici in carbonio sono sicure?
  3. I controlli
  4. Come si aggiusta un bici in carbonio?
  5. I vantaggi

Caratteristiche del materiale

Il carbonio è un materiale resistenze e flessibile, usato per la realizzazione delle bici da corsa, e non solo.
Quando viene usato per creare una bici, a questo materiale vengono aggiunte diverse componenti: nasce così la fibra in carbonio, caratterizzata da una struttura filiforme, formata principalmente da carbonio ed altri materiali, come le resine, che hanno la funzione di modellare le fibre e tenerle stabili.

Ecco una foto della fibra:

FOTO: fonte Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Fibra_di_carbonio

Per realizzare i tubi del telaio le fibre di carbonio vengono intrecciate e poi immerse nella matrice: si ottiene, così, la tubatura con caratteristiche ben precise.

Innanzitutto, la fibra di carbonio è un materiale anisotropo, ovvero può modificare le performance a seconda della lavorazione. Nelle bici metalliche si può ottenere un certo grado di anisotropia solo modificando le curve, mentre il telaio di una bici da corsa in carbonio può avere resistenze diverse a seconda della direzione in cui si è lavorato.

Non esiste un solo tipo di fibra in carbonio, il materiale cambia a seconda della resina utilizzata, della sua quantità e della dose di carbonio usata per realizzare il materiale.

Le bici in carbonio sono sicure?

Il carbonio è usato per la realizzazione dei telai della bici da corsa, tuttavia suscita ancora perplessità: molti si domandano se questo materiale garantisca sicurezza a chi usa la bici.

Questo pregiudizio nasce negli anni Ottanta quando il carbonio venne presentato come un materiale elastico e flessibile, adatto anche per la realizzazione di canne da pesca, che potevano piegarsi e seguire il percorso del pesce senza mollare la presa.

Poteva un materiale tanto flessibile, sopportare il peso del ciclista anche in situazioni estreme?

In realtà, questa fibra può essere lavorata in modi diversi, assumendo dimensioni e orientamenti di ogni genere. Nascono così oggetti per ogni utilizzo, dai canestri ai componenti per astronavi.

Ciò significa che il carbonio può essere un materiale perfetto per una bici da corsa, tutto dipende dalla sua lavorazione.

La fibra di carbonio è un materiale altamente modellabile, usato anche per realizzare bici dalle forme più inconsuete e ricercate, veri e propri oggetti di design.

Tuttavia, ci sono ancora tante persone che non si fidano, perché?

Ecco spiegato il motivo: nei primi tempi i tubi del telaio in carbonio venivano uniti tramite congiunzioni in alluminio e si rovinavano facilmente, perché tra i due materiali si scatenava una reazione chimica che portava alla corrosione della giuntura.

Oggi fortunatamente la tecnica si è evoluta, portando ad ottimi risultati: le bici da corsa in carbonio sono stabili e solide e si lavora costantemente per limitare i difetti del materiale.

La situazione è migliorata anche grazie ai continui controlli, ecco quelli effettuati dalle ditte e quelli da fare a casa, per testare le performance della bici da corsa.

I controlli

Quella del carbonio è una questione spinosa: bisogna testare la sua integrità con controlli continui effettuati in azienda o a casa.

Le ditte produttrici, una volta fabbricato il telaio, fanno un esame ai raggi X per rilevare eventuali imperfezioni nella struttura, invisibili ad occhio nudo. Queste analisi aiutano a superare i dubbi dei più scettici, che possono chiedere all'azienda il test di monitoraggio per essere sicuri della qualità della bici da corsa da acquistare.

Accanto ai test effettuati dalle ditte, esistono dei controlli da fare a casa. Innanzitutto, è necessario tenere la bici sempre pulita, ciò aiuta a notare subito qualche problema. Le crepe sono un campanello di allarme da non sottovalutare: spesso la vernice di una bici in carbonio tende a irrigidirsi provocando crepe superficiali, ma bisogna controllare sempre che queste corrosioni non siano più profonde fino ad arrivare alla fibra.

Anche i cosiddetti "rumorini strani" spesso possono comunicare una spaccatura del telaio, soprattutto quando si percorrono strade accidentate. I colpi forti possono rovinare la bici da corsa in carbonio, quindi è meglio evitare buche sulla strada e terreni sconnessi. Spesso il danno non può essere notato ad occhio nudo, perché nasce da dentro la struttura. Sono necessari ulteriori strumenti per diagnosticarlo, posseduti dalle ditte specializzate. Ecco perché consigliamo di affidarsi ad un'azienda produttrice affidabile e sempre disponibile per consulenze, anche dopo l'acquisto.

Come si aggiusta un bici in carbonio?

Una domanda molto frequente, ma è raro che il telaio si rompa, in questo caso la riparazione dipende dall'entità del danno.

A volte, la riparazione è impossibile o troppo costosa, altre volte riguarda strati che si possono riparare facilmente con l'aggiunta di pelli o resine.

Occorre sempre rivolgersi a ditte specializzate come la nostra, che hanno le apparecchiature e le competenze adatte per aggiustare bici in carbonio. In caso contrario, si rischia di aggravare ulteriormente la situazione.

Partiamo innanzitutto da una suddivisione: le bici possono essere realizzate da diversi tubi o nascere da una matrice unica.

Se il telaio è costituito da tubi diversi si può sostituire il tubo rotto: per la riparazione i tubi vengono smontati (scollati) grazie a solventi che permettono di non rovinare il materiale e assemblarlo nuovamente senza perdere le sue caratteristiche originali.

Mentre, se si rompe il telaio monoscocca, tante volte è più conveniente acquistare una bici nuova poiché la riparazione diventa antieconomica.

Si tratta di un materiale da usare in modo competente e professionale. Ma allora perché il carbonio è il materiale più usato dai ciclisti?

Ecco tutta una serie di vantaggi!

I vantaggi

Il carbonio di qualità è in grado di assorbire le vibrazioni e garantire stabilità durante la gara, ecco perché è tanto apprezzato dai ciclisti: permette di affrontare stabilmente e ad alta velocità anche percorsi accidentati come la classica Parigi-Rubaix.

L'assorbimento si traduce in una riduzione di fatica: se volessimo fare un esempio con il mondo delle automobili, sicuramente potremmo paragonare una bici in carbonio ad un'auto silenziosa e capace di affrontare diversi tipi di terreno garantendo una guida piacevole.

Questo è l'elemento più importante per un ciclista ma dipende soprattutto dalla qualità del materiale e della sua lavorazione: la professionalità di chi intreccia, plasma e forgia i telai in carbonio può fare la differenza.

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